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Brexit: pressioni dall'UE sugli impegni antiriciclaggio in Regno Unito

Gli europarlamentari, nel contenuto di una lettera inviata alla Commissione europea riportata dal Financial Times, hanno affermato che l'accordo commerciale firmato la scorsa settimana non pone la giusta attenzione alle norme imposte per il contrasto ai crimini finanziari

08/01/2021

Gli eurodeputati verdi hanno chiesto all'UE di negare l'accesso al mercato unico al Regno Unito se non si impegna a intraprendere azioni più dure contro il riciclaggio di denaro.

Gli europarlamentari, nel contenuto di una lettera inviata alla Commissione europea riportata dal Financial Times, hanno affermato che l’accordo commerciale firmato la scorsa settimana non pone la giusta attenzione alle norme imposte per il contrasto ai crimini finanziari.

In particolar modo da Bruxelles si ritiene siano preoccupati riguardo al fatto che le norme antiriciclaggio e fiscali siano state "escluse" dalle disposizioni di riequilibrio del trattato, facendo invece affidamento sul rispetto degli obblighi internazionali da parte del Regno Unito e dell'UE.

Il Regno Unito attualmente è in linea con le raccomandazioni del GAFI. Nel suo più recente rapporto di valutazione reciproca nel 2018, il GAFI ha affermato che il paese "svolge un ruolo di primo piano nella promozione e nell'efficace attuazione globale delle misure AML / CFT".

Nonostante ciò, sono state sollevate preoccupazioni dopo che 3.282 società britanniche sono state nominate nei file FinCen di settembre, il numero piu alto di qualsiasi altro paese.

 


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